lunedì 29 settembre 2014

FESTA MEDIEVALE MONREALE 2014

Ottimo risultato ottenuto alla festa medievale organizzata dall'associazione teatrale TE.M.A. in collaborazione con l'associazione BAZ'ART Sicilia. La manifestazione si è svolta a Monreale ( PA ) nei giorni 26-27-28 settembre 2014. Io come IL FABBRICATORE ho partecipato al mercato medievale nelle vesti di mercante con il mio banchetto di "Gessi profumati, Scialli, opere di carta" tutti prodotti realizzati a mano. Qui di seguito il video ed alcuni scatti dei partecipanti.




Un abbraccio virtuale dal vostro amico
IL FABBRICATORE

venerdì 4 luglio 2014

Santa Rosalia

IL CARRO (2014)
Realizzato in carta riciclata , dipinto con colori acrilici, arricchito con rose in tessuto realizzate a mano e statuetta in resina.
Dimensioni cm 52 x 27 H 40
Il carro, come un vascello d'Oro a rappresentare la grandezza dell'atto miracoloso, raccoglie il mare in tempesta, allegoria del popolo colpito dalla peste nera del 1624.
Santa Rosalia al suo vertice, porta via queste torbide acque liberando la città di Palermo dal male.
E' ricoperto da ben 259 rose a decorazione, 173 rosse, 60 bianche e 26 gialle
- Le rose rosse ricordano i patiti dolori del martirio dell'eremita;
- Le rose bianche simboleggiano la purezza santa intrinseca nei misteriosi miracoli;
- Le rose gialle ricordano la gloriosa sapienza ed i gloriosi misteri di Rosalia.

Questa opera è stata da me realizzata in onore e gloria della nostra Santuzza.
La condivido con tutti i Palermitani in una breve mostra presso la Mondadori di Palermo e con tutti i devoti sul web.



 Il Carro esposto in vetrina presso la Mondadori di Palermo con opere di altri artigiani dell'associazione Athena.
L'esposizione fa parte del Rosalia Project 2014



Un abbraccio virtuale dal Vostro amico Il Fabbricatore

venerdì 20 giugno 2014

REGALIAMO IL VINO: NETTARE DI BACCO

Una bottiglia di vino è un regalo sempre gradito, in quanto tale può diventare un passe-partout. In realtà il nettare di bacco può essere un presente originale, a patto che sia scelto con un pensiero alla persone che lo riceverà. Il punto di partenza quando si sceglie un regalo è il suo destinatario. Questo vale a maggior ragione per il vino, apprezzato come presente sopratutto dalle persone al di sopra dei 24 anni. Quindi, per prima cosa, è fondamentale aver bene in mente la personalità e i gusti di chi riceverà la nostra bottiglia e le occasioni in cui è più probabile che la utilizzi.
Una ricerca recente ha dimostrato che i vini rossi invecchiati sono preferiti sia dagli uomini che dal gentil sesso, come seconda scelta gli uomini continuano a preferire i vini rossi, mentre le donne preferiscono i vini bianchi frizzanti.
La frequenza di consumo porta ad una conoscenza più approfondita che conduce ad una scelta diversa, infatti i palati poco allenati preferiscono i vini dolci e profumati mentre quelli più esperti si orientano verso vini con sapori più austeri.
Il vino trasmette un diverso messaggio sia per il suo sapore che per il suo vestito.
Per il sapore ho già dato accenni sui gusti riscontrati nelle ricerche, ma una buona conoscenza del destinatario può consentire una scelta mirata. 
Per quanto riguarda il vestito possiamo guardare la forma della bottiglia o il colore dell'etichetta, compromettendo la qualità della scelta. Guardare l'etichetta è molto importante, in essa ritroviamo indicate le certificazioni, il territorio di origine e produzione,il nome del produttore e del vino, che possono essere d'effetto in funzione alla notorietà. 


Molte volte la qualità ed il gusto del vino restano nascoste da una comune bottiglia di vetro.                                                                                                   



Io con le mie idee di riciclo creativo con l'utilizzo della carta, ho realizzato piccole opere che consentono di presentare una bottiglia sia di media o di ottima qualità con un vestito tale che l'occhio del destinatario sia attratto prima dal fattore estetico del contenitore o opera di presentazione e poi dalla qualità del nettare. 





In ogni caso ricordate che per un regalo il pensiero è quello che conta, allegate sempre un biglietto con indicato il motivo dell'omaggio, del brindisi o della ricorrenza.




Un abbraccio virtuale dal vostro amico Il fabbricatore.

giovedì 19 giugno 2014

MISURARE IL TEMPO: L'OROLOGIO

Storia dell'orologio
Sin dall'antichità si è presentata l'esigenza di misurare il tempo.
Si iniziò con uno strumento semplice da realizzare, la  "MERIDIANA" . Un palo infisso nel terreno che proiettava l'ombra su dei quadranti, per mezzo dei quali si divideva in parti uguali la giornata ( intesa come tempo di luce), questo sistema consentiva la valutazione di un tempo relativo, infatti le porzioni di tempo (ore) erano più lunghe in estate rispetto all'inverno. La meridiana non funzionava di notte o nelle giornate buie e nuvolose, portò quindi l'uomo allo sviluppo di nuovi sistemi per misurare il tempo.

 Si passò alle "CLESSIDRE" costituite da due contenitori collegati tra i quali scorreva acqua o sabbia, esse segnavano lo scorrere di un periodo preciso di tempo. Nel III secolo a.C. i Greci perfezionarono le clessidre, trasformandole in orologi ad acqua, in alcuni casi dotati di meccanismi e lancette.






Nel medioevo furono realizzati i primi orologi meccanici e furono montati su molti campanili cittadini. Il Big Ben di Londra è forse il più noto.




Già con la meridiana si era avviato il concetto di quadrante per la lettura del tempo. Esso è stato sviluppato e migliorato nel tempo sino all'attuale quadrante a lancette in uso con tutti gli orologi analogici. Anche se la tecnologia ha portato allo sviluppo di orologi digitali, ancora oggi gli orologi più apprezzati sono con funzionamento meccanico ed analogico con quadrante di lettura in dodici sezioni.Gli orologi ormai sono conosciuti ed utilizzati da tutti, ne troviamo in ogni casa fissati alle pareti, posati sui mobili ed integrati negli elettrodomestici, li troviamo in oltre nelle versioni da polso, da taschino ed in tante altre tipologie.


 Molti artisti e stilisti anno realizzato orologi che posso definire vere opere d'arte, io ho deciso di realizzare orologi per uso quotidiano da fissare a parete, alcuni realizzati con padelle decorate.
           
                                                           
  Altri applicando delle stampe su tavolette di legno.


Prodotti artigianalmente, con cura dei dettagli, pronti per le vostre abitazioni.













Misurate il vostro tempo per non perdere tempo.
Un saluto ed un abbraccio virtuale dal vostro amico Il Fabbricatore.

giovedì 5 giugno 2014

IL CIGNO

I cigni sono storicamente relazionati agli Dei luminosi e sono simbolo di saggezza, amore sincero, fedeltà per la/il proprio compagno/a, innocenza, purezza, forza e coraggio, nonostante Zeus si dicesse che si trasformasse in cigno per circuire meglio le umane con cui voleva copulare.. il cigno dona la capacità di interpretare i sogni e rappresenta l'evoluzione spirituale, è legato all'acqua dove nuota. All'aria dove vola e alla terra dove si posa, ma rappresenta sopratutto il fuoco del sole da cui trae il suo potere per padroneggiare gli altritre elementi: rappresenta la comunicazione fra gli elementi, fra i diversi mondi, benefico e sacro possessore di poteri magici legati alla musica e al canto, uniti ai poteri terapeutici del sole e dell'acqua, esso rappresenta altresì la luce interiore e l'armonia dello spirito umano, la scintilla divina dell'uomo. Il suo volo è paragonato al ritorno dello spirito verso la propria sorgente e rappresenta la parte dell'uomo che tende al bene al meglio di se, alla percezione , alla spiritualità. nel medioevo era l'emblema della cavalleria mistica e rappresentava il cavaliere che partiva alla ricerca del Graal, la Sacra Coppa.

Il cigno è oggi utilizzato come figura di buon auspicio in diversi eventi (Battesimi-Comunioni-Matrimoni).


Io seguendo il mio stile creativo con il recupero della carta ho realizzato diverse piccole opere che lo rappresentano.





Un abbraccio virtuale dal vostro amico Il Fabbricatore


  

giovedì 29 maggio 2014

LA COCCINELLA




E un insetto di piccola taglia con una grandezza che in genere non supera i 10mm di forma emisferica, il colore rosso scarlato con macchie nere, ha un aspetto vistoso al punto tale che induce simpatia anche in chi trova repulsione verso gli insetti. Molti la considerano un portafortuna.
Il nome che ha origine nella lingua greca. Il colore era considerato, sia nell’ambito medico che in battaglia, fortunato al punto tale che anche i medici lo consigliavano negli abiti degli ammalati.
Nel medioevo i contadini tedeschi indicarono le coccinelle come dono della Madonna, in quanto il loro arrivo sconfisse una epidemia di afidi che al tempo danneggiava i raccolti. In quei periodi in diverse zone d’Europa il nome della coccinella prese diverse varianti tra cui “gallinella del Signore” e “scarabeo della Madonna”.
Anche nell’antichità la coccinella era affiancata ad alcune divinità simboli della fertilità, dell’amore e della bellezza.
La coccinella pare che sia protetta da San Michele Arcangelo, la cui festa (29 settembre) coincide al periodo in cui questi insetti cercano il posto in cui passare l’inverno.
Secondo le tradizioni e la simbologia dei pellerossa essa protegge quando si prendono decisioni importanti o si affrontano grandi cambiamenti.
In Francia si dice che quando una coccinella si posa su di noi è in grado di portar via tutte le malattie.
Nella tradizione rurale, la fortunata è quella rossa e sul dorso deve avere almeno sette puntini, e quindi di buon auspicio per il raccolto. Dopo quanto detto sembra scontato che uccidere le coccinelle sia un segno negativo.


Io tra i miei sogni di carta ho inserito coccinelle di diverse dimensioni, quella più grande (cm 15) da usare come portagioielli o contenitore per caramelle e cioccolatini. La media (cm 7) da usare per riporre piccoli gioielli e la più piccola sia nella versione apribile che nella versione magnetica; in ogni caso tutte rispecchiano il colore ed i puntini caratteristici della coccinella portafortuna.
Come mia buona abitudine ho realizzato le mie coccinelle interamente a mano con tanta cura nei dettagli, dando unicità ad ogni pezzo.
Come materia prima recupero ed utilizzo la carta dei volantini pubblicitari, durante la lavorazione, dopo il trattamento indurente, effettuo la pittura con vernici acriliche e la finitura con vetrificante atossico.
Il risultato finale è sempre un prodotto unico di qualità.

Un abbraccio virtuale dal Vostro amico Fabbricatore.   


  





sabato 3 maggio 2014

Breve storia della carta e riciclo creativo

La carta è un foglio ottenuto dalla feltratura di un impasto di fibre di varia natura. Viene utilizzata oltre che per scrivere anche per usi industriali.
L'invenzione della carta è attribuita ai Cinesi. Nelle cronache dell'epoca viene infatti narrato che nel 105 Tsai Lun, un dignitario della corte imperiale, inventò il modo di fabbricarla partendo da brandelli di stoffa usata, poi utilizzarono i bozzoli del baco da seta come fibra per ottenere dei fogli.
L'uso della carta si diffuse in tutta Europa nel XIII secolo.  La tradizione vuole che il segreto di fabbricare la carta sia passato dall'Oriente all'Occidente attraverso gli Arabi, Fabriano nelle Marche, fu il primo centro in Italia a fabbricare carta partendo dal lino e dalla canapa. L'ingegno dei cartai di Fabriano permise di sviluppare in breve procedimenti di produzione della carta che la rendevano resistente ai liquidi al tempo e di ottima qualità, tanto da divenire il materiale principale per la scrittura, soppiantando la pergamena.
I cascami dell'industria tessile e gli stracci continuarono ad essere la materia prima.  Nell'800 con l'invenzione della macchina piana per carta e della macchina in tondo iniziò la produzione industriale della carta. La produzione industriale riesce oggi a darci carta di ogni tipo, colore, foggia e dimensione. In generale si suddividono i tipi di carta in base al peso: le veline sono i fogli con peso fino a 30 g/mq; carte pesa da 30 a 150 g/mq;  cartoncini  da 150 a 400 g/mq; cartoni con peso oltre i 400 g/mq.
Un’altra classificazione è quella dell'uso a cui è destinata: può essere per stampa, per scrittura a mano, carta assorbente, etc. Esistono carte impermeabili, carte per asciugare molto porose, carte resistenti allo strappo o alle temperature elevate, e perfino carte che non bruciano. Con i procedimenti opportuni si fabbrica il cartone, dotato di grande resistenza e utilizzato per gli imballaggi.

Oggi la possibilità di riciclare, ha ridotto l’utilizzo del legno, si utilizzano infatti refili di stampa, resi di giornali o riviste, scatoloni o cartonaggi in genere ecc., cioè senza l'utilizzo di pasta di legno o cellulosa vergini.
L'impiego di materie prime derivanti dal legno è limitato ai soli usi in cui è richiesta una migliore qualità, una maggiore resistenza della carta o un migliore grado di bianco.
Diminuendo la necessità di legno, si evita un ulteriore disboscamento, salvaguardando in tal modo gli eco-equilibri, ed inoltre, il riutilizzo dei maceri limita il ricorso allo smaltimento degli stessi nelle discariche, con intuibili risparmi economici per la collettività.
La produzione della carta riciclata segue grosso modo la stessa procedura, può anche essere disinchiostrata, in questo modo si raggiunge un miglior grado di bianco utilizzando anche carta già stampata.

Tutta la carta, per usi di stampa o di scrittura, viene prodotta in formati standard, codificati da norme internazionali. I più usati, indicati dalla lettera A seguita da un numero, sono rettangolari, e hanno una particolare proprietà matematica: tagliando un foglio a metà per il lato più lungo, si ottiene un foglio più piccolo in cui la proporzione tra i lati non cambia. Il motivo della scelta è evidente: partendo da un foglio di grandi dimensioni basta un taglio per ricavare tutti i formati successivi e questo semplifica in modo rilevante le procedure di produzione.
Sulla base di questo rapporto, come formato base (A0) sono state scelte le dimensioni che danno un'area di un metro quadrato (84,1 cm ×118,9 cm). La divisione a metà sul lato lungo del formato A0 (1 mq) dà il formato A1 (1/2 mq) che diviso a metà dà il formato A2 (1/4 mq), e così via. Il formato più diffuso è l'A4, che misura 21,0×29,7 cm (1/16 mq).

Io ho deciso di recuperare la carta per la realizzazione di piccole opere ed oggetti utili in casa. La carta che comunemente recupero è quella dei volantini pubblicitari che quotidianamente mi vengono consegnati a casa o che recupero presso i supermercati e nei grandi magazzini commerciali.




 Inizio con il taglio delle varie pagine in strisce, che arrotolo per formare delle cannucce.





 

Le cannucce si possono arrotolare per creare la base di una composizione. 

Si possono intrecciare per creare la nostra opera.



Ecco realizzate alcune piccole opere utilizzabili in cucina o come pezzi di arredo nel resto della casa, per dare un tocco speciale le mie realizzazioni sono parzialmente o interamente pitturate, abbellite con piccole applicazioni e rifinite con vernice trasparente lucida o semilucida, in questo modo tutte le opere acquistano resistenza nel tempo.





        

Un abbraccio virtuale dal Fabbricatore